L’edicola di piazza del Gesù cambia gestione dopo 44 anni. Il pezzo su Repubblica.

“Tra pochi giorni la famiglia Bertani, dopo 44 anni, lascerà la gestione dell’edicola in piazza del Gesù nuovo a Napoli”. Il fondatore Antonio, insignito dal presidente Giorgio Napolitano del titolo di Cavaliere della Repubblica per l’attività svolta, annuncia così la fine di un’avventura cominciata il 2 giugno 1970 e proseguita negli ultimi anni dalla figlia Fabiana. “Quante iniziative sono partite da quell’edicola”, racconta ricordando l’aiuto offerto a migliaia di turisti, l’impegno profuso per ricordare a tutti la Napoli migliore, l’incontro inaspettato con Federico Fellini nel 1973 e quello con decine di artisti. E ancora l’attività svolta per salvare i randagi del centro storico e l’amicizia solidale verso alcuni dei clochard più amati dalla città.

Antonio in quell’edicola ha trascorso 14 ore al giorno, diventando uno degli edicolanti più famosi d’Italia anche grazie alla collaborazione con emittenti radiofoniche e all’incisione di due canzoni donate all’associazione “Annalisa Durante”, diffuse dagli altoparlanti di uno stadio San Paolo affollato da 70 mila persone per la partita che segnò la risalita del Napoli dalla serie C alla B. “Mia figlia non può più dedicarsi all’edicola per questioni di tempo, ma continuerò le attività sociali anche dopo la chiusura” assicura il 66enne fornendo un’analisi chiara della crisi che ha colpito quotidiani e settimanali. “Negli ultimi anni la vendita dei giornali è calata del 50 per cento – spiega – Alcuni quotidiani sono passati da 90 a 20 copie vendute al giorno. La prima ‘mazzatà è arrivata con la diffusione dei cellulari: gli adolescenti hanno cominciato a spendere soldi per le ricariche telefoniche e a non comprare più fumetti e riviste. Poi c’è stato l’euro che ha fatto schizzare le spese ma non i guadagni, visto che per gli edicolanti è rimasto il prezzo imposto. Infine sono arrivati tablet e giornali online. A tutto questo bisogna aggiungere l’aumento delle tasse, ultima la Tares arrivata a 300 euro. Gli edicolanti delle grandi piazze possono ancora resistere, spero però che l’amministrazione metta in campo azioni di sostegno per le piccole edicole dei quartieri: svolgiamo una funzione sociale fornendo informazioni ai turisti e promuovendo la lettura”.

L’edicola di piazza del Gesù “cambierà solo gestione – precisa però Antonio – non chiuderà”. L’impegno sociale di Bertani andrà avanti anche attraverso il sito web creato in questi anni, “le voci di Spaccanapoli”, nel quale ritagli di giornale e documenti ricostruiscono un pezzo di storia del centro storico. Nel portale gli utenti possono leggere, infatti, la sentita lettera scritta dal sacerdote gesuita Mario Casolare all’edicolante, un intervento del padre antiusura Massimo Rastrelli, il telegramma inviato dal Quirinale a Bertani per comunicare il riconoscimento del titolo di cavaliere, gli articoli della stampa locale e nazionale in occasione dell’arrivo di 70 toscani in città incuriositi dall’edicolante-speaker radiofonico partenopeo. L’amore più forte resta quello verso gli animali: “Quanti cani randagi ho salvato con l’aiuto della gente del quartiere e con l’amico Claudio Massari – racconta Antonio – Ogni estate, alla chiusura dell’edicola, li portavo in pensione per assicurargli una ciotola di cibo ed acqua. 44 anni in piazza non sono uno scherzo – continua – resto legato alle persone che ho incontrato e benvoluto, dalle figlie di Benedetto Croce ai passanti e turisti che hanno conosciuto l’edicolante amico del Gesù nuovo”.

Cav. Antonio Bertani Sindagatto e Sindacane presidente